Fotografa americana nata ad Atlanta, in Georgia, nel 1963, ma venuta alla ribalta in Inghilterra, nel 2001, con un’esposizione alla Saatchi Gallery che ha suscitato un forte interesse pubblico per la polemica nata sui media intorno al suo lavoro “I am a camera” che vedeva tra i soggetti ritratti anche i suoi figli.
Nel 2006 esce con una nuova serie di immagini autobiografiche dal titolo “The mother project”.
Un lavoro più recente (2008-2009), intitolato “Explosure”, anche in questo caso profondamente personale ed autobiografico, perché per la Gearon la fotografia è “un modo per elaborare i problemi“, utilizza la forma delle doppie esposizioni per costruire scene sorprendenti e a volte surreali, molto differenti rispetto alle fotografie precedenti. Un lavoro che produce una visione multidimensionale, quasi caleidoscopica.



















