Marco Vincenzi

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6 febbraio 2010

colin pantall

Archiviato in: fotografia — Marco Vincenzi @ 19:51

Colin Pantall ritrae la figlia, Isabel, sul divano di casa mentre si intrattiene con la televisione.

Sono ritratti dell’infanzia che Colin cerca di cogliere da giornalista e fotografo senza esprimere la sua dimensione genitoriale.

Riflette attraverso Isabel sul ruolo di un genitore che intende educare la propria figlia ma che, al tempo stesso, le permette di esprimere in libertà atteggiamenti fisici ed emozionali che i vincoli provenienti dal mondo adulto censurerebbero.

L’ambivalenza fotografo/genitore ci permette di osservare la distinzione tra la volontà di promuovere la persona della bambina e la necessità di formarla, cioè tra l’amore genitoriale che riconosce l’autonomia e l’educazione protettiva che prende il via dalla presunzione di dipendenza della bambina.

www.colinpantall.com

3 commenti »

  1. Complimenti Marco, la tua ‘galleria virtuale’ è davvero suggestiva. Da profano posso dirti che mi sono piaciute più di tutte le foto di Harry Callahan.

    Commento di Luca — 7 febbraio 2010 @ 18:32

  2. Ciao Marco,
    complimenti per l’avvio del blog che seguo nel suo sviluppo.
    Belli gli articoli e le scelte qualitative.
    Un solo appunto: Colin Pantall non è una fotografa ma un giornalista-fotografo. Lo ricorderai nella collettiva “global photography” all’ultimo SIFEST: lì c’era anche un video con interventi di gran parte dei fotografi partecipanti, tra cui Colin.
    A presto,
    un caro saluto,
    Massimo.-

    Commento di massimo — 8 febbraio 2010 @ 13:42

  3. Mi sembra che anche questa autrice fosse in esposizione a Savignano immagine del 2009 ?
    Secondo me quella dello scorso anno è stata una delle migliori edizioni da ricordare anche per la qualità dei giovani fotografi presentati, tra cui mi ricordo proprio questa autrice.

    Commento di Stefano — 8 febbraio 2010 @ 16:49

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