Colin Pantall ritrae la figlia, Isabel, sul divano di casa mentre si intrattiene con la televisione.
Sono ritratti dell’infanzia che Colin cerca di cogliere da giornalista e fotografo senza esprimere la sua dimensione genitoriale.
Riflette attraverso Isabel sul ruolo di un genitore che intende educare la propria figlia ma che, al tempo stesso, le permette di esprimere in libertà atteggiamenti fisici ed emozionali che i vincoli provenienti dal mondo adulto censurerebbero.
L’ambivalenza fotografo/genitore ci permette di osservare la distinzione tra la volontà di promuovere la persona della bambina e la necessità di formarla, cioè tra l’amore genitoriale che riconosce l’autonomia e l’educazione protettiva che prende il via dalla presunzione di dipendenza della bambina.











