La scelta di usufruire delle possibilità offerte dalla fotografia per riflettere su di sé e per far riflettere sulle relazioni esistenti tra la propria persona e una certa ‘cultura’ che vincola l’identità pubblica della medesima ad un rapporto obbligato con la dimensione estetica è il motivo per cui mi sono fatto coinvolgere da questo lavoro fotografico realizzato dall’americana Jen Davis. Un lavoro che ritengo abbia saputo coniugare in una sintesi felice il valore estetico delle immagini e la pregnanza del loro significato.
Un lavoro della durata di otto anni in cui l’autrice si è auto-ritratta fotograficamente insieme alle incertezze sulla sua immagine del corpo e alla forma delle relazioni che questa immagine ha prodotto nella sua vita sociale.
La fotografia, in questo caso, è stato il mezzo di comunicazione utilizzato per raccontare la sua storia e al tempo stesso lo strumento per analizzare la propria vita e la forma del rapporto che questa ha prodotto tra la sua dimensione psichica individuale e le opinioni condizionanti espresse dalla società in cui viviamo. Una società che determina la bellezza basandosi solo su dei modelli generalizzati che riducono la persona al suo aspetto fisico, con cui l’autrice si trova a dover fare i conti.
Attraverso queste fotografie, Jen Davis intende interrogarsi ed interrogare i fruitori delle sue fotografie sulla bellezza, sull’immagine del corpo, sull’identità personale e formula un’osservazione mirata sulla sua storia. Cerca di creare un rapporto di continuità tra sé e lo sguardo su di sé attraverso la fotocamera e trasforma l’atto di fotografare in una performance sul vivere quotidiano.
Molte delle foto sono state realizzate in casa, rivelando aspetti di sé anche molto privati.
Un lavoro in parte basato su esperienze personali ricostruite in fotografia e in parte frutto di fantasia, come quando immagina rapporti fisici con dei partner che possano garantirle una vita intima, amore e desiderio.














Mi piace molto, mi sembra che l’avevo gia vista per la prima volta a savignano immagine di quest’anno.
Anche lì era tra le opere che più mi piacevano.
Commento di Stefano — 2 febbraio 2010 @ 19:16
Un Lavoro intenso, carico di bellezza nel suo significato più profondo
mi piacerebbe vederle dal vivo
ci sono esposizioni in programma?
Bless
M.
Commento di Marco Montanari — 2 febbraio 2010 @ 19:25
Cosa ci …piace…di queste immagini?
Commento di Manuela — 4 febbraio 2010 @ 00:16
Ciao Marco, so che esporrà a Losanna la prossima estate:
reGeneration2 > Tomorrow’s Photographers Today
Musée de l’Elysée in Lausanne, Switzerland.
http://www.elysee.ch
Commento di Marco Vincenzi — 4 febbraio 2010 @ 16:53
Bel lavoro, intenso, sono felice di rivedere sui blog questa autrice presente nella mostra GLOBAL PHOTOGRAPHY
looking at / looking for.
Cosa ci deve piacere in queste foto? niente di particolare se non ammirare la consapevolezza dell’autrice nell’aprirsi difronte alla macchina fotografica, come affacciarsi ad una finestra sul mondo, l’intimità delle immagini che provocano un senso di turbamento, la semplicità della narrazione che affascina offrendo uno spaccato di quotidianità…
Sono molte le riflessioni possibili, e credo che jen le proponga come concetto del suo lavoro.
Commento di Mario — 4 febbraio 2010 @ 22:10
Per commentare le foto dal punto di vista “tecnico” non sono competente. Posso solo dirti il senso di ‘tristezza’ che provo nel guardarle (e nel constatare che è proprio come scrivi tu: viviamo in “Una società che determina la bellezza basandosi solo su dei modelli generalizzati che riducono la persona al suo aspetto fisico”). Ciao!
Commento di Cristella — 4 febbraio 2010 @ 22:15
“…uniscono in una sintesi felice il valore estetico delle immagini e la pregnanza del loro significato.”
Ecco perché mi …piacciono.
Commento di Manuela — 6 febbraio 2010 @ 14:02
Per Marco Montanari:
Global Photography verrà riproposta a Mestre/Venezia alla prestigiosa Galleria Contemporaneo (www.galleriacontemporaneo.it). Inaugura il 19 marzo e chiude il 24 apirle 2010.
Massimo.
Commento di massimo — 10 febbraio 2010 @ 10:07
Per Marco Montanari:
Global Photography verrà riproposta a Mestre/Venezia alla prestigiosa Galleria Contemporaneo (www.galleriacontemporaneo.it). Inaugurazione il 19 marzo, chiusura 24 aprile 2010.
Massimo.-
Commento di massimo — 10 febbraio 2010 @ 10:09